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INDIRIZZO Cell: 333 1630065
CONTATTO gerryros72@gmail.com
© Copyright 2017
gerardo rosato
“Esodo” UN FLUSSO MIGRATORIO L’evoluzione dell’umanità, sopravvissuta a un’infinità di rappresaglie storiche, ha creato l’adattamento alla convivenza, di una pressione quotidiana inevitabile e claustrofobica
“UOMO VITRUVIANO” Plastica, alluminio e carta “Mobile Card” Museo delle Scienze Torino

“PASSAGGIO”

Fil di ferro e terra “Grammelot” MACRO Testaccio Roma

“ESODO”

Fil di ferro, sabbia di cava e resine. “Here” Cavallerizza Reale Torino

“NON PARLO”

Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50.
“NON SENTO” Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50
gerardo rosato artista

BIOGRAFIA BREVE

Gerardo Rosato è un artista avellinese nato nel 1972. Le sue opere nascono da scarti industriali da cui crea piccole o grandi installazioni. Il fil di ferro da plasmare, sabbia con resine da scolpire o alluminio da fondere sono i materiali che utilizza. Gerardo Rosato vive e lavora a Torino.

PRINCIPALI MOSTRE E INSTALLAZIONI

Dopo gli studi artistici comincia a esporre nel 2002 a Torino con la prima mostra "Visioni Urbane", con le mostre "Sim Card" al manicomio di Collegno (To) e "Mobile Card" al Museo delle Scienze Naturali di Torino, curate da Domenico Lagrotteria, suo mentore. Nel 2014 prende parte al gruppo di artisti indipendenti MADRE, che ha come curatori Marco Colombo e Francesca Rosini. Con MADRE espone a Paratissima To, a Paratissima Skopje, a Frosinone, a Siena  al Chiostro di Santa Maria Maggiore a Firenze, al MACRO di Roma con la mostra "Grammelot" e a Paratissima Lisbona.
COLLABORAZIONI
“NON VEDO” Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50

“RESILIENZA”

Paratissima 2016 Torino Ferro 600 x 500.

“TIME”

Alluminio, legno e gomma 120 x 40.
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sull’artista Gerardo Rosato crea installazioni- denuncia dove utilizza materiali di scarto provenienti dalla fonderia in cui lavora, ridando nuova vita, nuovo segno e nuovo senso perchè interessato a indagare l’uomo e la società del suo tempo. L’artista parte da una concezione dell’uomo contemporaneo come presenza robotica, figure umane robotizzate dal sistema, protagonisti nelle sue installazioni come uomini di sabbia, alluminio, ferro o semplici tute bianche. La sabbia, nella quale viene colato precedentemente dell’alluminio fuso, viene scolpita e rinasce come popolo in cammino. L’alluminio prende forma astratta con un significato. Il fil di ferro si trasforma in figura umana. Il presente influisce in maniera costante nel lavoro dell’artista che, attraverso le sue opere, comunica e denuncia ciò che accade, con l’obiettivo di mandare un messaggio forte alle coscienze di ognuno.
“Esodo” UN FLUSSO MIGRATORIO L’evoluzione dell’umanità, sopravvissuta a un’infinità di rappresaglie storiche, ha creato l’adattamento alla convivenza, di una pressione quotidiana inevitabile e claustrofobica

“UOMO VITRUVIANO”

Plastica, alluminio e carta “Mobile Card” Museo delle Scienze Torino

“PASSAGGIO”

Fil di ferro e terra “Grammelot” MACRO Testaccio Roma

“NON PARLO”

Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50.

“NON VEDO”

Alluminio, ferro e plexiglass

150 x 50
“NON SENTO” Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50
gerardo rosato artista

BIOGRAFIA BREVE

Gerardo Rosato è un artista avellinese nato nel 1972. Le sue opere nascono da scarti industriali da cui crea piccole o grandi installazioni. Il fil di ferro da plasmare, sabbia con resine da scolpire o alluminio da fondere sono i materiali che utilizza. Gerardo Rosato vive e lavora a Torino.

PRINCIPALI MOSTRE E INSTALLAZIONI

Dopo gli studi artistici comincia a esporre nel 2002 a Torino con la prima mostra "Visioni Urbane", con le mostre "Sim Card" al manicomio di Collegno (To) e "Mobile Card" al Museo delle Scienze Naturali di Torino, curate da Domenico Lagrotteria, suo mentore. Nel 2014 prende parte al gruppo di artisti indipendenti MADRE, che ha come curatori Marco Colombo e Francesca Rosini. Con MADRE espone a Paratissima To, a Paratissima Skopje, a Frosinone, a Siena  al Chiostro di Santa Maria Maggiore a Firenze, al MACRO di Roma con la mostra "Grammelot" e a Paratissima Lisbona.
COLLABORAZIONI
gerardo rosato

“ESODO”

Fil di ferro, sabbia di cava e resine. “Here” Cavallerizza Reale Torino

“RESILIENZA”

Paratissima 2016 Torino Ferro 600 x 500.

“TIME”

Alluminio, legno e gomma 120 x 40.
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“Esodo” UN FLUSSO MIGRATORIO L’evoluzione dell’umanità, sopravvissuta a un’infinità di rappresaglie storiche, ha creato l’adattamento alla convivenza, di una pressione quotidiana inevitabile e claustrofobica
“UOMO VITRUVIANO” Plastica, alluminio e carta “Mobile Card” Museo delle Scienze Torino

“PASSAGGIO”

Fil di ferro e terra “Grammelot” MACRO Testaccio Roma

“NON VEDO”

Alluminio, ferro e plexiglass

150 x 50
“NON SENTO” Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50
gerardo rosato artista

BIOGRAFIA BREVE

Gerardo Rosato è un artista avellinese nato nel 1972. Le sue opere nascono da scarti industriali da cui crea piccole o grandi installazioni. Il fil di ferro da plasmare, sabbia con resine da scolpire o alluminio da fondere sono i materiali che utilizza. Gerardo Rosato vive e lavora a Torino.

PRINCIPALI MOSTRE E INSTALLAZIONI

Dopo gli studi artistici comincia a esporre nel 2002 a Torino con la prima mostra "Visioni Urbane", con le mostre "Sim Card" al manicomio di Collegno (To) e "Mobile Card" al Museo delle Scienze Naturali di Torino, curate da Domenico Lagrotteria, suo mentore. Nel 2014 prende parte al gruppo di artisti indipendenti MADRE, che ha come curatori Marco Colombo e Francesca Rosini. Con MADRE espone a Paratissima To, a Paratissima Skopje, a Frosinone, a Siena  al Chiostro di Santa Maria Maggiore a Firenze, al MACRO di Roma con la mostra "Grammelot" e a Paratissima Lisbona.
Alluminio, ferro e plexiglass 150 x 50
COLLABORAZIONI
GERARDO ROSATO
GERARDO ROSATO